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Malattie respiratorie20 giugno 20264 min di lettura

Tosse che non passa: quando è il caso di approfondire

La tosse è un meccanismo di difesa naturale e nella maggior parte dei casi si risolve in pochi giorni. Quando però persiste per settimane diventa un sintomo da non trascurare: si parla di tosse cronica quando supera le otto settimane. Capire cosa la provoca è il primo passo per affrontarla.

Le cause più comuni

La tosse persistente può avere origini diverse, non sempre legate ai polmoni. Tra le cause più frequenti:

  • asma e infiammazione cronica delle vie aeree
  • BPCO, soprattutto nei fumatori o ex fumatori
  • gocciolamento retronasale legato a riniti e sinusiti
  • reflusso gastroesofageo
  • alcuni farmaci per la pressione arteriosa

I segnali che richiedono attenzione

Alcune caratteristiche della tosse rendono più opportuna una valutazione medica in tempi ravvicinati:

  • tosse che dura da più di tre-quattro settimane
  • presenza di sangue nell'espettorato
  • affanno, febbre persistente o perdita di peso
  • tosse notturna che disturba il sonno

Come si arriva alla diagnosi

Per individuare l'origine di una tosse cronica lo specialista parte dalla storia clinica e dall'esame obiettivo. In base al sospetto può indicare accertamenti come la spirometria, utile per riconoscere asma o BPCO, o altri approfondimenti mirati.

Se la tosse persiste da tempo, una visita pneumologica aiuta a inquadrarne la causa ed evitare che il problema si cronicizzi. Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico.

Contenuto a scopo divulgativo. Non sostituisce la visita medica né un consulto specialistico: per una valutazione del proprio caso è sempre necessaria una visita.

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