Tosse che non passa: quando è il caso di approfondire
La tosse è un meccanismo di difesa naturale e nella maggior parte dei casi si risolve in pochi giorni. Quando però persiste per settimane diventa un sintomo da non trascurare: si parla di tosse cronica quando supera le otto settimane. Capire cosa la provoca è il primo passo per affrontarla.
Le cause più comuni
La tosse persistente può avere origini diverse, non sempre legate ai polmoni. Tra le cause più frequenti:
- asma e infiammazione cronica delle vie aeree
- BPCO, soprattutto nei fumatori o ex fumatori
- gocciolamento retronasale legato a riniti e sinusiti
- reflusso gastroesofageo
- alcuni farmaci per la pressione arteriosa
I segnali che richiedono attenzione
Alcune caratteristiche della tosse rendono più opportuna una valutazione medica in tempi ravvicinati:
- tosse che dura da più di tre-quattro settimane
- presenza di sangue nell'espettorato
- affanno, febbre persistente o perdita di peso
- tosse notturna che disturba il sonno
Come si arriva alla diagnosi
Per individuare l'origine di una tosse cronica lo specialista parte dalla storia clinica e dall'esame obiettivo. In base al sospetto può indicare accertamenti come la spirometria, utile per riconoscere asma o BPCO, o altri approfondimenti mirati.
Se la tosse persiste da tempo, una visita pneumologica aiuta a inquadrarne la causa ed evitare che il problema si cronicizzi. Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico.
Contenuto a scopo divulgativo. Non sostituisce la visita medica né un consulto specialistico: per una valutazione del proprio caso è sempre necessaria una visita.
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